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10 - inserita il 17/02/2017 alle 13.24.47 - SCIOPERO COMMERCIALISTI: LA BASE ALZA LA TESTA… PRENDE UNA BELLA BOTTA E SI SVEGLIA CED - A cura di Antonio Gigliotti -
Evviva, evviva! Lo sciopero è stato revocato, perché il MEF ha accolto le nostre richieste! Vittoria! Lo spesometro semestrale sarà rinviato!

Son soddisfazioni, cari amici, non è vero?
Certo che sì, e voglio convincervi di questo, perché i comunicati stampa sprizzano gioia e i giornali titolano che i commercialisti hanno vinto. Quindi, evidentemente, voi che vi lamentate avete torto, ed io sono un populista.
Peggio ancora, voi (con me) siete conniventi con gli evasori, perché non li vogliamo proprio questi spesometri, e nemmeno le comunicazioni trimestrali, e nemmeno l’antiriciclaggio.

E se non li vogliamo (orsù, basta un click!) viene da pensare che sia per proteggere il nemico sociale numero uno, ovvero l’azienda, soprattutto se piccola, ancora peggio se artigiana e commerciante. Avete presente quella gentaglia che si sbatte tutto il giorno in laboratori artigianali o dietro un bancone, e certamente ha milioni di euro sotto il materasso? Avete presente quelli che se gli dici ‘controlla che mi manca una fattura’ ti chiedono ‘Fattura? Malocchio?’. Ecco, proprio quella brutta gente lì. E con loro, VOI, cari amici, avvocati del diavolo, difensori degli evasori, che pigramente incassate somme astronomiche ed avete pure il coraggio di lamentarvi.

Ma che dobbiamo fare, dopo essere stati presi così in giro, da TUTTI, se non prenderci in giro noi per primi?
Amarezza, delusione, sconforto. Sono questi i sentimenti di queste ore, che ci hanno dimostrato senza alcuna ombra di dubbio alcuni punti fermi: 1. Noi NON abbiamo diritto di sciopero, perché se scioperiamo veniamo multati (e chissenefrega della tanto osannata Costituzione). 2. Noi NON abbiamo voglia di lavorare, e per questo è giusto che veniamo castigati. Zitti e muti, produrre! 3. Noi NON siamo degni di considerazione.

E’ stata una SCONFITTA clamorosa su tutta la linea, altro che una vittoria. Guardiamoci in faccia ed ammettiamolo, ci avevamo creduto che per la prima volta la nostra categoria, abituata da sempre a prendere schiaffoni, finalmente facesse sentire forte e chiara la propria voce. Compatti, per la prima volta. Decisi, per la prima volta. E invece? Due caramelle, ci mandano a casa con due caramelle avvelenate, e ‘noi‘ siamo pure contenti.

A questo punto sorge spontaneo un dubbio: CHE CI FACCIAMO in una categoria che ormai ci risultata totalmente aliena? CHI SIAMO dunque noi? Mi riferisco agli studi mono personali, ai piccoli studi, a quelli che seguono le piccole aziende (ma ci rendiamo conto di quante sono e di quanto gettito producono, anche grazie al nostro lavoro?).

Inizio a pensare seriamente di aver cambiato mestiere, senza accorgermene. Io, voi, non siamo più commercialisti, o almeno non siamo il ‘tipo’ di commercialista che viene riconosciuto come tale, nemmeno dai nostri colleghi. Siamo impiegati. Impiegati statali (MA MAGARI!), o più correttamente centri di elaborazione dati, sottopagati (quando va bene).
Mettete insieme tutti gli anni passati chini sui fogli, sommate le quote di iscrizione di iscrizione all’Ordine e tutte le spese correlate allo ‘status’ di Commercialista, e stupite. Ma prima accertatevi di avere un antiacido a portata di mano, pensando a come l’Ordine stesso e le nostre rappresentanze hanno, per l’ennesima volta, ascoltato le NOSTRE rimostranze.

E’ ora di prenderne atto, o le cose cambiano, e subito, o saremo noi a dover cambiare, dirigendo la nostra professionalità in grandi strutture di alta consulenza (diventando un numero NEL mucchio, insomma) o rinunciando alla professione e passare ad elaborare solo dati per tante piccole imprese, che è poi quello che già ci costringono a fare, diventando un numero PER il mucchio.

“Per la mente che vede con chiarezza non c'è necessità di scelta, c'è azione.”
Jiddu Krishnamurti
9 - inserita il 16/02/2017 alle 8.41.11 - MAIL PER I CLIENTI - Studio Pazzaglia -
Gentile Cliente,
il giorno 5 gennaio 2017 è stata proclamata, dai sindacati di categoria dei commercialisti, l’astensione dalle attività.
La decisione dell’astensione è conseguente allo stato di grande disagio in cui versano gli studi, sui quali l’amministrazione finanziaria continua a riversare richieste di centinaia di adempimenti inutili e farraginosi a carico delle imprese e dei cittadini contribuenti.
I sindacati nazionali hanno a più riprese chiesto, in occasione dei Tavoli con il Ministero delle Finanze e con l’Agenzia delle Entrate, la revisione e la razionalizzazione del calendario fiscale ed hanno avanzato proposte di modifica in tal senso alla Legge di stabilità 2017 e al Decreto fiscale 193/2016, non ricevendo risposte sufficientemente soddisfacenti.
Pertanto, in ottemperanza a quanto prevede il Codice di Autoregolamentazione delle astensioni collettive dalle attività svolte dai Dottori Commercialisti e dagli Esperti Contabili, si comunica quanto segue:
L’astensione avrà decorrenza
dalle ore 24:00 del giorno 26.02.2017
e terminerà
alle ore 24:00 del giorno 06.03.2017

e riguarderà le seguenti attività:
• Invio telematico delle dichiarazioni annuali IVA anno 2016
• Rappresentanza in seno alle Commissioni Tributarie

Lo studio aderisce all’astensione solo per le due attività sopra elencate, come previsto dall’astensione proclamata delle sigle sindacali di categoria, pertanto non verranno modificati gli orari di apertura e di chiusura dell’ufficio e saranno altresì espletate regolarmente tutte le altre attività dello studio.

Le nostre ragioni riconducono, ancor prima che alla tutela della nostra categoria, alla difesa dei diritti del contribuente ed in quest’ottica siamo certi che comprenderà le nostre ragioni. Cordiali saluti

Roma lì 15 febbraio 2017
8 - inserita il 13/01/2017 alle 14.06.35 - PROCLAMAZIONE ASTENSIONE COLLETTIVA DELLA CATEGORIA - Fiscal Focus -
COMUNICATO STAMPA ADC – AIDC – ANC – ANDOC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO Roma, 12 gennaio 2017

Le Associazioni nazionali dei commercialisti, ADC – AIDC – ANC – ANDOC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO, firmatarie del codice di autoregolamentazione delle astensioni collettive dalle attività dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 185 dell’11 agosto 2014, proclamano l’astensione collettiva della categoria.

Nonostante al tavolo di confronto tra le Associazioni scriventi ed il Ministero delle Finanze, aperto prima dell’approvazione della legge di stabilità e del decreto fiscale collegato, siano state presentate, discusse, ed in particolare condivise, numerose proposte di semplificazione fiscale e di razionalizzazione delle scadenze, gli ultimi provvedimenti legislativi, quali il D.L. 193/2016 e la Legge di Stabilità 2017, hanno disatteso le aspettative di semplificazioni aggravando gli adempimenti e disconoscendo ancora una volta il rispetto dello Statuto del contribuente. Si rende pertanto necessaria una azione più netta e decisa per dare voce e corpo alla protesta ed al rifiuto della ormai inaccettabile vessazione dei contribuenti e dei professionisti che li affiancano per assisterli ed aiutarli.

L’astensione, già anticipata nel corso della manifestazione del 14/12/2016, riguarderà le seguenti attività:
Invio telematico delle dichiarazioni annuali IVA relative all’anno 2016;
Rappresentanza in seno alle Commissioni tributarie.

L’astensione avrà decorrenza dalle ore 24:00 del giorno 26.02.2017 e terminerà alle ore 24:00 del giorno 06.03.2017.

Durante il periodo di astensione saranno comunque garantite le prestazioni indispensabili di cui all’art. 5 del codice di autoregolamentazione vigente.

E’ stato richiesto un incontro al MEF ed all’Agenzia delle Entrate per illustrare le modalità di effettuazione dell’astensione collettiva e per concordare ulteriori dettagli organizzativi.

Sarà cura delle associazioni di categoria organizzare incontri sul territorio per sensibilizzare ed informare i colleghi sulle corrette modalità di astensione.
7 - inserita il 10/01/2017 alle 12.38.29 - CONTABILITÀ SEMPLIFICATE E PRINCIPIO DI CASSA - Circolare 2/17 -
CONTABILITA’ SEMPLIFICATE E REGIME DI CASSA
La Legge di Bilancio 2017 ha riformato il regime contabile delle imprese in contabilità semplificata, introducendo il principio di cassa anche per questa particolare tipologia di contribuenti.
In sintesi, il reddito delle contabilità semplificate per cassa 2017 viene determinato facendo riferimento ai ricavi effettivamente incassati meno i costi effettivamente pagati nel periodo 1/1 – 31/12 di ogni anno solare.
In precedenza (fino al 31/12/2016), i contribuenti titolari di partita IVA nel regime contabile semplificato esercenti attività commerciali e artigianali determinavano il reddito secondo il principio di competenza economica, a prescindere al momento dell’effettivo incasso della fattura. Ovviamente questa circostanza creava dei gravi sfasamenti nel ciclo finanziario di questi contribuenti, soprattutto nel momento in cui i clienti si rivelavano ritardatari.
Infatti per un piccolo artigiano o commerciante il ritardato pagamento di una fornitura si traduceva in gravi difficoltà di carattere operativo.
Per ovviare a tutto ciò la Legge di Stabilità 2017 ha introdotto una nuova regola per gli artigiani ed i commercianti che operano in contabilità semplificata: il loro reddito potrà essere determinato secondo il principio (regime) di cassa.
Per questo sarà di fondamentale importanza che tutti i clienti indichino nelle fatture passive se le stesse siano state pagate o meno, e nelle fatture attive se le stesse siano state riscosse o meno, e ciò al fine di determinare con esattezza il reddito da indicare nella dichiarazione dei redditi annuale (ovvero utilizzo di altri metodi quali prima nota o timbro con pagato o riscosso). Quanto sopra potrà essere evitato mediante l’esercizio di 2 opzioni:
• Opzione contabilità ordinaria
• Opzione documento registrato e pagato
Pertanto dal 1 gennaio 2017, lo studio, per i clienti che hanno adottato la contabilità semplificata disporrà l’applicazione della seguente procedura:
• registri iva integrati (acquisti, vendite, corrispettivi, incassi e pagamenti);
• alla fine del periodo d’imposta considerato stampa dell’elenco dei documenti annotati e consegna al cliente per una verifica;
• compilazione - da parte del cliente - di un elenco/report barrato con i ricavi ed i costi non incassati/pagati;
• acquisizione di tale documento sottoscritto dal cliente per effettuare le rettifiche ai fini delle imposte sui redditi.

A parere di chi scrive il nuovo regime di cassa, introdotto come obbligatorio, è una “finta agevolazione” che invece complica in maniera rilevante la realtà quotidiana dei piccoli artigiani e commercianti, i quali per la loro ridotta dimensione, mal sopportano un nuovo adempimento contabile non delegabile a terzi, ma di assoluta importanza per la corretta determinazione del reddito.
Per questo, auspico che tutte le difficoltà ed asperità, che si presenteranno, soprattutto nel primo anno di applicazione di questa farraginosa normativa, possano, insieme allo studio che rappresento, essere risolte in un’ottica di reciproca e proficua collaborazione.
6 - inserita il 10/01/2017 alle 12.34.11 - NUOVO SPESOMETRO TRIMESTRALE 2017 LEGGE DI BILANCIO - Circolare n. 1/17 -
Secondo le ultime novità introdotte dal decreto legge collegato alla nuova Legge di Bilancio 2017, a partire dal 1° gennaio 2017, arriverà un nuovo strumento in dote all'Agenzia delle Entrate, ossia, il nuovo spesometro analitico trimestrale 2017.
Con il nuovo spesometro analitico, i soggetti passivi IVA obbligati alla comunicazione trimestrale IVA 2017, devono provvedere all'invio, ogni 3 mesi, di tutte le fatture emesse e ricevute, e dei dati inerenti l’IVA a credito e quella a debito.
In tal modo l’Agenzia delle Entrate avrà a disposizione un nuovo meccanismo di verifica e controllo fiscale in tempo reale, su tutti i soggetti che hanno provveduto a comunicare i dati IVA ogni 3 mesi, potendo conoscere, al massimo in 2 settimane dall'invio della comunicazione IVA trimestrale e della comunicazione liquidazione periodica IVA, quanti hanno versato l'IVA dovuta e quanti no.
E’ pertanto evidente come siano state introdotte ben altre 8 comunicazioni telematiche annuali con conseguente aggravio di costi per i contribuenti.

Spesometro trimestrale 2017 scadenza comunicazione IVA e dati liquidazione periodica A partire dallo Spesometro trimestrale 2017, è previsto l'obbligo da parte dei contribuenti di inviare 2 comunicazioni ogni 3 mesi, all'Agenzia delle entrate.
Nello specifico, la comunicazione IVA trimestrale 2017 e la comunicazione liquidazione periodica IVA 2017, vanno inviate per il loro primo anno di applicazione, entro le seguenti scadenze 2017/2018:

Comunicazione spesometro 1° e 2° trimestre: va inviata insieme, per cui con una comunicazione spesometro semestrale entro il 25 luglio 2017.

Comunicazione spesometro trimestre 3°: luglio, agosto e settembre: scadenza 30 novembre 2017;

Comunicazione spesometro trimestre 4°: ottobre, novembre e dicembre: scadenza 28 febbraio 2018.

A partire dal 2018, le scadenze spesometro trimestrale, saranno 30 maggio, 16 settembre, 30 novembre e febbraio dell'anno successivo.

Spesometro trimestrale sanzioni 2017:
Sanzioni Spesometro trimestrale 2017: i contribuenti che omettono l'invio della comunicazione IVA trimestrale o dei dati di liquidazioni periodiche IVA, sono sanzionati con le seguenti sanzioni:
• Omessa o ritardata trasmissione dei dati relativi ad ogni fattura: sanzione minimo 2 euro per fattura ad un massimo di 1.000 euro a trimestre
• Omessa, incompleta o infedele comunicazione delle liquidazioni periodiche: sanzione minimo 500 euro a massimo 2.000 euro.
Da ciò, la necessità assoluta che tutta la documentazione contabile, e specificatamente: fatture attive, fatture passive, e corrispettivi, siano consegnati allo studio entro e non oltre il decimo giorno successivo al mese di riferimento, consentendo la loro contabilizzazione nei tempi opportuni e con la necessaria tranquillità, onde evitare ritardi ed omissioni che determinino l’applicazione delle sanzioni sopra indicate da parte dell’A.D.E..

Comprendo perfettamente il giusto risentimento di ognuno di voi nel dover, ancora una volta, far fronte all’ennesima vessazione da parte del Fisco, il quale ignora completamente le problematiche quotidiane di “sopravvivenza” di piccole e medie imprese e lavoratori autonomi, e continua ad inventare adempimento su adempimento trasformando tutti in schiavi al servizio della Pubblica Amministrazione, ma purtroppo il mio ruolo di “intermediario” mi impone di eseguire disposizioni pur senza condividerle, cercando, il più possibile di evitare altri danni che si aggiungano alla beffa.
5 - inserita il 09/01/2017 alle 8.57.12 - NUOVA SABATINI: SI RIPARTE CON LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO - Fiscal Focus -
Premessa – Dal 2 gennaio è possibile presentare nuovamente le domande di accesso ai contributi relativi alla c.d. Nuova Sabatini (articolo 2, comma 4, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69).

Il Decreto direttoriale del Mise datato 22 dicembre 2016 dispone appunto che a partire dal giorno 2 gennaio 2017 è disposta la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98. I predetti contributi sono concessi nella misura del 2,75% annuo, secondo le modalità fissate nel decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, 25 gennaio 2016 e nella circolare del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello sviluppo economico 23 marzo 2016, n. 26673.

Con il decreto del direttore generale per gli incentivi alle imprese n. 5434 del 2 settembre 2016, era stata disposta, a partire dal 3 settembre 2016, la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi; chiusura legata all’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Alle PMI è concesso dal MISE, sui finanziamenti ottenuti e in relazione agli investimenti realizzati, un contributo in conto impianti pari all’ammontare degli interessi calcolati nella misura massima e con le modalità stabilite dal D.M. 27 novembre 2013 e D.M. 25 gennaio 2016. Ai sensi dei decreti appena richiamati il contributo in conto impianti è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati in via convenzionale, su un finanziamento quinquennale e di importo pari all’investimento, al tasso del 2,75%.

Ciascun finanziamento può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino al massimo previsto dalla normativa vigente (80% dell’ammontare del finanziamento) pe un importo tra 20.000 euro e 2 milioni di euro.

La Legge di bilancio 2017 – La Legge di bilancio 2017 proroga fino al 31 dicembre 2018 la possibilità di accedere a finanziamenti agevolati per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle piccole e medie imprese di cui all’articolo 2, comma 2 del D.L. n. 69/2013 (cd. Nuova Sabatini).

Per far fronte alla proroga prevista dalla Legge di bilancio sono stanziati ulteriori 28 milioni di euro per l’anno 2017, 84 milioni di euro per l’anno 2018, 112 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021, 84 milioni di euro per l’anno 2022 e 28 milioni di euro per l’anno 2023.

La stessa Legge di bilancio ha previsto, anche la possibilità di accedere ad un contributo maggiorato del 30% per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID) e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese saranno definiti i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione per usufruire del predetto contributo maggiorato.

Le domande di contributo devono essere compilate dalle piccole e medie imprese utilizzando, esclusivamente, il modulo disponibile nella sezione “Beni strumentali - Sabatini” del sito internet del Ministero www.mise.gov.it.
4 - inserita il 13/12/2016 alle 13.35.21 - LEGGE DI BILANCIO 2017: LA FIDUCIA DEL SENATO - LE NUOVE NORME DALLA A ALLA Z - Informati srl -
Nella seduta del 7 dicembre 2016 anche il Senato ha discusso la fiducia alla Legge di Bilancio 2017 non apponendo modifiche o emendamenti al testo già approvato dalla Camera.
Si inizia ora il cammino verso la gazzetta ufficiale per la pubblicazione.
Agenti di commercio
- E’ previsto l’innalzamento del limite annuo alla deducibilità fiscale dei canoni per noleggio a lungo termine degli autoveicoli utilizzati da agenti o rappresentanti di commercio (da euro 3.615 passa ad euro 5.164).
Agevolazioni
- Riaperti (fino al 30 settembre 2017) i termini per l’assegnazione o cessione di taluni beni ai soci e di estromissione dei beni immobili dal patrimonio dell’impresa da parte dell’imprenditore individuale.
Agricoltura e agriturismo
- Esenzione ai fini Irpef, per il triennio 2017-2019, dei redditi dominicali e agrari relativi ai terreni dichiarati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.
- Esonero contributivo triennale, da riconoscersi nel limite massimo delle norme europee sugli aiuti de minimis, per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, con età inferiore a 40 anni, che si iscrivono per la prima volta alla previdenza agricola nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2017 (inclusi quelli le cui aziende sono ubicate nei territori montani e nelle aree svantaggiate).
- IVA percentuali di compensazione – vengono innalzate per il 2017 le percentuali di compensazione IVA applicabili agli animali vivi della specie bovina e suina.
- Piccola proprietà contadina - viene ripristinata l’agevolazione fiscale relativa ai trasferimenti di proprietà a qualsiasi titolo di fondi rustici nei territori montani finalizzati all’arrotondamento della proprietà contadina (essa prevede: imposta di registro ed ipotecaria in misura fissa ed esenzione dalle imposte catastali.
- Credito di imposta per le attività di agriturismo – è riconosciuto per ciascuno degli anni 2017 e 2018 per la riqualificazione delle strutture ricettive turistico alberghiere, il credito d’imposta (65%) già previsto che viene esteso alle strutture che svolgono attività agrituristica.
- Nuova Sabatini – viene prorogata di due anni, fino al 31 dicembre 2018, anche per le imprese agricole il termine per la concessione dei finanziamenti agevolati per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle piccole e medie imprese.
Contrasto all’evasione
- Contrasto all’evasione fiscale – sono disposte particolari misure di contrasto all’evasione, fra le quali: tracciabilità dei prodotti sottoposti ad accisa, obbligo di pagamento tracciabile per i corrispettivi dovuti per prestazioni relative ad appalti di opere o servizi resi ai condomini.
Detrazioni
- Eco-bonus – è prorogata al 31 dicembre 2017 l’agevolazione dell’ecobonus, valevole sino al 2021 per le parti comuni degli edifici condominiali, nonché della detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia.
- Sisma –bonus - viene prevista una detrazione del 50% per le spese per interventi antisismici, dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, applicabile sia nelle zone sismiche ad alta pericolosità, che nella zona sismica 3 (in cui possono verificarsi forti terremoti ma rari).
- Bonus –mobili – è prorogata al 31 dicembre 2017 la detrazione al 50 per cento per le spese relative all'acquisto di mobili. Imprese
- Super ammortamenti ed iper ammortamenti – viene prorogata la maggiorazione del 40% degli ammortamenti e istituita una nuova misura di maggiorazione del 150% degli ammortamenti (iper ammortamento) su beni ad alto contenuto tecnologico. Saranno ammessi all'agevolazione anche gli investimenti riguardanti sia le macchine utensili, sia gli impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime. Viene inserito il superammortamento anche per alcuni beni immateriali (in particolare software) legati al funzionamento degli stessi beni su cui il contribuente beneficia dell’iperammortamento.
- Di particolare importanza il fatto che dal 2017 gli automezzi di cui alle lett. b e b-bis dell’art. 164 del TUIR saranno esclusi da tale agevolazione (automezzi in genere esclusi quelli strumentali di autoscuole, noleggi, taxi ecc..)
- IRI - confermata l’introduzione dell’imposta sul reddito d’impresa - IRI, già prevista dalla legge di delega fiscale rivolta agli imprenditori individuali ed alle società in nome collettivo ed in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria, previa opzione in tal senso. Essa si calcola sugli utili trattenuti presso l’impresa mediante applicazione dell’aliquota unica al 24 %.
- ACE - è modificata la disciplina in materia di aiuto alla crescita economica (ACE): è diminuita l’aliquota percentuale utilizzata per il calcolo del rendimento nozionale del nuovo capitale proprio, in considerazione dell’andamento dei tassi di interesse; dall’altro lato, la misura è estesa alle persone fisiche, alle società in nome collettivo ed a quelle in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria.
- Principio di cassa - ai fini della tassazione dei redditi delle cd. imprese minori assoggettate a contabilità semplificata è introdotto il principio di tassazione per cassa.
IVA
- IVA aumento aliquote – sono rinviati al 2018 gli aumenti delle aliquote IVA.
- IVA - assoggettamento all’aliquota IVA del 5% per i servizi di trasporto urbano di persone effettuati per via marittima, lacuale, fluviale e lagunare al momento esenti dall’imposta.
- IVA di gruppo – si considererà come unico soggetto passivo IVA l’insieme di persone stabilite nel territorio dello Stato, purché vincolate fra loro da rapporti finanziari, economici ed organizzativi.

Alleghiamo in calce una tabella di sintesi
- IVA disciplina delle note di credito - è prevista la possibilità di emettere la nota di credito IVA, nel caso di mancato pagamento connesso a procedure concorsuali, solo dopo che dette procedure si siano concluse infruttuosamente.
Lotterie
- Scontrini fiscali e lotterie – al fine di incentivare l’utilizzo di mezzi elettronici di pagamento è previsto, previa richiesta al cliente, l’inserimento nello scontrino fiscale e nella ricevuta del codice fiscale del cliente stesso, ciò in funzione dell’istituzione di una lotteria nazionale collegata agli scontrini o alle ricevute fiscali a partire dal 2018; l’attuazione della lotteria è stata anticipata al 1° marzo 2017 in via sperimentale limitatamente agli acquisti di beni o servizi effettuati da persone fisiche residenti in Italia mediante strumenti che consentano il pagamento con carta di debito e di credito.
Persone fisiche
- Rivalutazione di quote e terreni - è prevista la proroga dei termini per la rivalutazione di quote e terreni da parte delle persone fisiche, confermando l’aliquota dell'8 per cento in relazione alla relativa imposta sostitutiva.
- Canone Rai – è disposta la riduzione (da € 100) a € 90 del canone RAI per abbonamento privato per il 2017
Tributi locali
- Tributi locali - confermato per l’anno 2017 il blocco degli aumenti dei tributi e delle addizionali regionali e comunali.
- TASI - confermata, per il 2017, la possibilità per i comuni di confermare (con apposita delibera) la maggiorazione della TASI (dello 0,8%) già disposta per il 2016.
Varie
- Ritrasferimenti immobiliari a seguito di aste – sono prorogate al 30 giugno 2017 le agevolazioni sulle imposte indirette per i trasferimenti immobiliari a seguito di procedure giudiziarie; allungamento da due a cinque anni del termine per il ritrasferimento degli immobili ceduti alle imprese con imposizione agevolata.
- Crisi d’impresa – è prevista la possibilità di proporre, in sede di concordato preventivo o di accordo di ristrutturazione dei debiti, il pagamento parziale o rateale dei crediti tributari e contributivi, anche per l’IVA.
- Investimenti di soggetti esteri - al fine di attrarre investimenti esteri si prevede l’introduzione di una imposta sostitutiva forfettaria sui redditi prodotti all’estero in favore delle persone fisiche che trasferiscono la residenza fiscale in Italia nonché di un “visto investitori” per chi intende effettuare significativi investimenti in Italia, anche preordinati ad accrescere i livelli occupazionali.
3 - inserita il 05/12/2016 alle 9.57.47 - COMMERCIALISTI: AL VIA LA MOBILITAZIONE GENERALE - Ipsoa -
Sta per prendere il via la mobilitazione generale dei commercialisti per protestare contro il trattamento riservato alla categoria e agli stessi cittadini da parte della politica e dell’Amministrazione Finanziaria. La manifestazione, prevista a Roma per il 14 dicembre, ha già il sostegno del Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e di Confprofessioni. Lo ha reso noto l’Associazione Italiana Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili con un comunicato del 29 novembre 2016.

Tramite comunicato stampa del 29 novembre 2016, l’Associazione Italiana Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha evidenziato che sono in corso i preparativi relativi alla manifestazione di categoria che si terrà a Roma il prossimo 14 dicembre.
La manifestazione è finalizzata a esporre le ragioni di protesta della categoria professionale relativa al rapporto riservato alla medesima da parte sia dell’Amministrazione Finanziaria sia della politica, nonché in ordine alla scarsa considerazione dei cittadini e contribuenti.
Ciò sarebbe confermato, come sottolineato dall’AIDC, dai provvedimenti in materia fiscale recentemente adottati con l’ultimo decreto legge collegato alla Legge di stabilità.
La manifestazione ha già il sostegno del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e di ConfProfessioni.
Nei prossimi giorni verranno comunicati la sede e il programma della manifestazione, nella quale sono senz’altro previsti interventi di rappresentanti della categoria e di altre parti espressamente invitate.
La manifestazione verrà svolta in una sala capiente e non sono previsti cortei.
Attivati:
- un sito web: www.mgcommercialisti.it
- una pagina facebook:
https://www.facebook.com/MGCommercialisti/?fref=ts - un indirizzo dedicato: segreteria@mgcommercialisti.it
per tenere informati i colleghi e poter organizzare l’evento nel miglior modo possibile
Possibile iscriversi all’evento con le seguenti modalità:
- compilando un form raggiungibile al seguente link:
http://www.mgcommercialisti.it/2016/11/28/partecipazione-alla-manifestazione-del-14-12-2016/)
- inviando una mail al seguente indirizzo:
segreteria@mgcommercialisti.it
2 - inserita il 29/11/2016 alle 15:49:35 - DICHIARAZIONI DEI TITOLARI DI PARTITA IVA: IN ARRIVO LE COMUNICAZIONI DI ANOMALIA - Ipsoa -
L'Agenzia delle Entrate detta le modalità per comunicare a contribuenti e Guardia di finanza le informazioni riguardanti eventuali anomalie presenti nelle dichiarazioni dei redditi, relative alla corretta indicazione dei compensi certificati dai sostituti d’imposta nei modelli 770. Con il provvedimento del 28 novembre 2016 l'Agenzia specifica che la comunicazione sarà trasmessa mediante PEC o, nel caso in cui ciò non sia possibile, posta elettronica ordinaria. Le informazioni di dettaglio relative alla comunicazione sono consultabili invece, da parte del contribuente, all’interno del Cassetto fiscale.

L’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità con le quali sono messe a disposizione del contribuente e della Guardia di finanza le informazioni riguardanti possibili anomalie, presenti nelle dichiarazioni dei redditi, relative alla corretta indicazione dei compensi certificati dai sostituti d’imposta nei modelli 770, quadro “Comunicazione dati certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi”, con causale:
- A (prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale) ovvero
- M (prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente). Al fine di individuare l’errore e correggere l’anomalia, l’Agenzia delle Entrate dà al contribuente le informazioni per una valutazione in ordine alla correttezza dei dati; ciò consente al contribuente di poter fornire elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti in grado di giustificare la presunta anomalia.
I dati di riferimento sono:
a) codice fiscale, denominazione, cognome e nome del contribuente;
b) numero identificativo della comunicazione e anno d’imposta; c) codice atto;
d) ammontare dei compensi per attività di lavoro autonomo certificati dai sostituti d’imposta per il periodo d’imposta 2012; e) modalità attraverso le quali consultare gli elementi informativi di dettaglio relativi all’anomalia riscontrata.
L’Agenzia delle Entrate trasmetterà così una comunicazione, contenente le informazioni agli indirizzi di Posta Elettronica Certificata attivati dai contribuenti. Per i contribuenti per i quali non sussiste l’obbligo di comunicazione dell’indirizzo di PEC all’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (INI-PEC), l’invio della comunicazione avviene per posta ordinaria. Le informazioni di dettaglio relative alla comunicazione sono consultabili, da parte del contribuente, all’interno del Cassetto fiscale, in cui sono resi disponibili i seguenti dati:
a) ammontare dei compensi per attività di lavoro autonomo certificati dai sostituti d’imposta per il periodo d’imposta 2012;
b) protocollo identificativo e data di invio della dichiarazione UNICO Persone fisiche, per il periodo d’imposta 2012, nella quale i compensi risultano parzialmente o totalmente omessi;
c) ammontare dei compensi dichiarati;
d) dati identificativi dei sostituti d’imposta (denominazione e codice fiscale) e dei rispettivi modelli dichiarativi 770 semplificati (protocollo e data di invio della dichiarazione);
e) indicazione della tipologia del compenso (causale A o M) certificato, dell’ammontare lordo corrisposto, del totale dei compensi imponibili, delle ritenute effettuate a titolo d’acconto e delle somme non soggette a ritenuta.
Inoltre, il contribuente può richiedere informazioni o segnalare all’Agenzia delle Entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti.
1 - inserita il 29/11/2016 alle 15:46:51 - IMPOSTE E CONTRIBUTI: DAL 2017 CAMBIANO LE SCADENZE - Fiscal Focus - Pasquale Pirone -
Premessa – Dal prossimo anno slittano dal 16 giugno al 30 giugno alcuni dei versamenti legate alle imposte (redditi, IRAP, ecc.) ed ai contributi previdenziali. Mentre resta ferma la scadenza del 30 novembre per la II° o unica rata di acconto. E’ questa una delle nuove misure contenute nella legge di conversione del Decreto Fiscale n. 193/2016 (del 22 ottobre 2016).
Quali imposte – Il cambiamento riguarderà, dunque, la scadenza di versamento del saldo e I° acconto, e non il II° (o unico acconto) ed interesserà IRPEF e relative addizionali, l’IRES, l’IVA, L’RAP, le imposte sostitutive del regime forfettario e del regime di vantaggio, i contributi previdenziali (gestione artigiani e commercianti e gestione separata), IVIE ed IVAFE e la cedolare secca (anche se con riferimento a quest’ultima, almeno per ora, il differimento sembra riguardare solo il saldo e non anche il I° acconto).
Dunque, ad esempio, nel prossimo anno, il saldo IRPEF 2016 ed il I° acconto 2017 andranno versati entro il 30 giugno 2016 (e non più entro il 16 giugno) mentre resta fermo che il II° (o unico) acconto andrà versato entro il 30/11. Ferma rimane anche la possibilità di versare saldo e I° acconto entro i 30 giorni successivi (quindi al 30 luglio) con maggiorazione dello 0,40%. Anche le società IRES che approvano il bilancio verseranno il saldo e I° acconto entro il 30 del 6° mese successivo quello di chiusura del periodo d’imposta (se i bilancio è approvato entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio) oppure entro l’ultimo giorno del mese successivo quello di approvazione del bilancio (se questa avviene entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio). Stessa cosa, dicasi, per le società in operazione straordinaria (fusione, scissione, liquidazione e trasformazione), per le quali, il versamento slitta all’ultimo giorno del mese successivo quello di scadenza del termine di presentazione della dichiarazione. Per l’IMU e la TASI – Sono, invece, lasciate invariate le scadenze riferite ad IMU e TASI, le quali continueranno ad essere versate in acconto e saldo secondo le seguenti scadenze:
• 16 giugno per l’acconto;
• 16 dicembre per il saldo.
Dovrebbe essere compreso, invece, nella nuova scadenza anche il diritto camerale che, come si sa è da versarsi entro Il termine per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi.
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